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Autocertificazione

 

Autocertificazione

COS’È L’AUTOCERTIFICAZIONE

È una dichiarazione che l'interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità personali e che utilizza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi. Nel rapporto con un soggetto privato il ricorso all'autocertificazione è rimesso alla discrezionalità di quest'ultimo.

CHI PUO’ UTILIZZARLA

Possono utilizzare l’autocertificazione i cittadini italiani e dell’Unione europea, nonché i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili o certificabili in Italia da soggetti pubblici.

COSA CAMBIA DAL 1 GENNAIO 2012

Il 1 gennaio 2012 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di certificati e di dichiarazioni sostitutive, di cui all’art. 15 della Legge 183/2011, che ha modificato l’art. 40 del D.P.R. 445/2000.
Dal 1 gennaio 2012 le certificazioni rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni in ordine a stati, fatti e qualità personali sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati, inoltre, è apposta a pena di nullità la dicitura: "Il presente certificato non puo' essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dalle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà (autocertificazioni) di cui agli artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000.

Le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000 possono essere sottoscritte in presenza del dipendente addetto oppure possono essere presentate o inviate già sottoscritte purché ad esse sia allegata una copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità del sottoscrittore.

Qualora le Amministrazioni Pubbliche abbiano dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni, sono tenute ad effettuare i controlli necessari.

Nel caso vengano riscontrate dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (art. 76 D.P.R. 445/2000).

Il dichiarante, inoltre, decade dai benefici eventualmente conseguiti grazie a provvedimenti basati su dichiarazioni non veritiere.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Autocertificazione - Sito Web del Ministero degli Affari Esteri (Farnesina)


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